Gambera Rosso

Il più lungo dei giri

Ideale per chi vuole impegnarsi in un percorso più lungo e impegnativo che darà una visione globale e splendida del nostro territorio dalle colline ai pre appennini

 

Il percorso

  • Una vera, lunga, cavalcata che ci porterà in 34 kilometri ad attraversare più dorsali fino a raggiungere le medioevali Torri di S.Alosio.
  • Non contenti scenderemo a Castellania, dove passeremo dalla Casa di Fausto Coppi, il Grande Airone.
  • Il percorso ha in comune con il Gambera Verde (vedere descrizione del Verde) i primi 7 Kilometri, fino all’abitato di Battignana dove lo si abbandonerà seguendo, al bivio a T tra le vigne, i cartelli Rossi a sinistra.
  • Qui comincia una bella cavalcata di cresta che, in circa un km e mezzo ci porta all’asfalto che conduce al paese di Alpicella.
  • Si segue l’asfalto per circa 500 metri (cartelli rossi) fino a giungere, nell’abitato, ad una deviazione verso destra che porta alla frazione Amareno (cartello indicatore e cartelli segnavia rossi).
  • Si scende lungo la ripida asfaltata che scende nell’invaso del torrente Ossona e, in fondo alla discesa, si svolta a sinistra all’incrocio a T.
  • Si segue questa strada sterrata, che progressivamente peggiora, trascurando altre tracce laterali sulla detra.
  • Ci si allontana dal torrente per poi andare in parallelo allo stesso (cartelli rossi sulle piante) e tornare, dopo circa un kilometro, al torrente stesso.
  • Lo si guada su un battuto in cemento e si prende la strada nel bosco che con altri guadi ed una salita ci conduce verso l’abitato di Sarizzola (Siamo intorno all’11° km).
  • Si giunge in Sarizzola con un ultimo strappo in curva e qui si può fare sosta all’ombra del portico con panchine di fronte alla Chiesa.
  • Qui si può godere della fresca acqua della fontana e, soprattutto, della bellissima vista che si apre sui calanchi verso Montale e Costa.
  • Riposati e rinfrescati si riprende la strada in salita lasciando la Chiesa sulla destra e si sale l’erto strappo tra le case.
  • La strada spiana e si continua fino a che non torna sterrata e la si tiene per circa un kilometro fino a che, sulla destra, si trova una strada (Cartelli rossi ripetuti sulle piante) segnalata con cartello indicante Fonti dell’Ossona.
  • Si prende questa strada che inizialmente in discesa si presenta con un velocissimo saliscendi nel bosco; si costeggiano alcune rocce fino a che comincia una lunga salita scavata dal passaggio delle moto e dall’erosione dell’acqua (seguire sempre i cartelli rossi).
  • La lunga salita, che si può correre solo se ben allenati, ci porta su un colmo da cui parte un sentierino in discesa che ci consegna sulla strada inghiaiata che congiunge S.Alosio a S.Vito.
  • Arrivati sulla strada inghiaiata,si prende a Dx e si prosegue in prossimità di una frana che ci costringe ad un passaggio su una strettoia inferiore ai 50 cm. S iprosegue lungo la strada principale con salite e discese su ghiaioni.
  • Dopo poco più di un kilometro, sulla destra, prestando MOLTA attenzione si diparte una sentiero che con uno stretto destra/sinistra in salita ci consegna ad un ripido single track che sarà bello fare tutto di corsa se siamo allenati. Arrivati sul colmo della salita, sulla destra si apre il panorama verso Sarizzola ed Avolasca, sulla sinistra il mostruoso ripetitore con le antenne ma noi proseguiremo dritti verso le medioevali Torri di Sant’Alosio.
  • Per raggiungerle prenderemo un sentierino di montagna sulla destra (cartelli rossi sulle piante) e ci godremo il panorama.
  • Proseguendo, costeggiamo la seconda torre che lasciamo sulla sinistra e scendiamo su selciato (scivoloso se bagnato) fino a raggiungere una radura (ex balera estiva) e l’asfalto.
  • Quivi giunti, invertiamo la nostra direzione verso sinistra, attraversiamo scendendo il paese e, arrivati al tornante, prendiamo la discesa inghiaiata sulla sinistra e la seguiiamo per un kilometro circa.
  • Arrivati nel bosco teniamo il bivio a sinistra e corriamo al fresco dei rami fino a giungere all’abitato di Castellania. Qui, girando a destra sull’asfalto prendiamo la strada principale del Paese e, dopo 10 metri, ancora a destra, ci infiliamo nel cortile della Casa Natale di Fausto Coppi ove, se siamo fortunati, potremo visitare il museo.
  • Dritti 10 metri saliamo e giriamo a sinistra dove raggiungiamo la piazzetta davanti al Mausoleo; qui giunti giriamo a destra ed in salita torniamo verso S.Alosio senza arrivarci in quanto, a fine salita (Cartelli rossi) prendiamo la sterrata a sinistra che ci porta, con cavalcata di costa, verso il cimitero di Castellania. Lasciamo sulla sinistra il cimitero (sotto noi a 300 metri) e proseguiamo dritti sulla sterrata che non abbandoniamo più fino a ricongiungerci al Colle Coppi (non seguire a dx il vecchio 145 che è stato brutalmente interrotto da un agricoltore prepotente, lasciatelo perdere nelle sua ignoranza).
  • Al colle Coppi, un kilometro e mezzo su asfalto in discesa ci riporta alla ciclabile che seguiamo per 300 metri e abbandoniamo prendendo a sinistra la sterrata (Cartello rosso su roverella) che ci porta all’Agriturismo Valli Unite.
  • Qui fermatevi per due chiacchiere ma, soprattutto, per riempire le borracce di ottima acqua (beh, se volete fermarvi, abbiamo mangiato ottima bagna cauda).
  • Scendete su asfalto e, dopo la cantina di vinificazione, sinistra e destro e siete nella vigna che sovrasta l’asfalto.
  • Continuate fino a ricongiungervi con l’asfalto sottostante e proseguite tra case fino a ritrovarvi sulla sterrata. Curva a destra, curva a sinistra e siete sulla famosa “Rampina”, la strada sterrata teatro della Mitica (corsa di bici d’epoca).
  • La Rampina, con i suoi circa 4 kilometri sterrati vi porterà nuovamente ad attraversare l’Ossona proprio in corrispondenza della frazione Rampina.
  • Proseguite verso la Provinciale che congiunge Villaromagnano con Cerreto, girate a destra sulla ciclabile, dopo 50 metri prendete lo sterrato a sinistra (Cartello Rosso su paletto).
  • Svoltiamo a sinistra (Cartello) ricongiungendoci con il Gambera Verde, prendiamo una strada inizialmente erbosa che poi si trasforma in un erta salita terrosa al limite di una vigna.
  • Proseguiamo verso sinistra e, con una impegnativa salita erbosa, raggiungiamo Romagnano.
  • Con un chilometro di asfalto torniamo a Fonti (Fontana) da cui scendiamo percorrendo l’asfalto contornato da piante.
  • Al fondo della discesa (Cartelli) si prende a sinistra la Strada delle Fontane di Fonti, impluvio sempre fresco e luogo di risorgive.
  • In questo punto ci ricongiungiamo con il Gambera Giallo.
  • Con una bella stradicciola di un chilometro giungiamo alle pendici di Mombisaggio dove, una bella Roverella, che lasceremo sulla sinistra, ci darà il benvenuto (Cartelli); dopo 10 metri prendiamo la salita sulla destra che ci porta, dopo circa 500 metri, sull’asfalto sopra Mombisaggio.
  • Svoltiamo a destra, alle pendici del Gambera e, giunti alla stradina che conduce alla vetta, la prendiamo e guadagnamo il belvedere del Monte Gambera.
  • Qui è doverosa, nelle belle giornate , una sosta per poter vedere tutto l’Appennino, il Monviso, le Alpi Graie, il Monterosa e, in secondo piano, il Cervino.
  • Dalla vetta, verso il pennone e dando la schiena al Crocifisso, scendiamo a sinistra su discesa erbosa e torniamo sulle stradicciole di colmo.
  • All’incrocio, ignoriamo la discesa a destra (Gambera Blu) e proseguiamo sul colmo tra le vigne (e, ahimè due roulotte abbandonate); dopo 200 metri si segue la discesa terrosa a destra che, con fondo sconnesso ci porta, finalmente, sulla collina che sovrasta il Country Club, punto di partenza.
  • Si scende 200 metri sulla strada ed, al Rovere, si piega a destra e si entra in un pratone (Cartelli sulla pianta); da qui, al gazebo, si gira a sinistra e si scenda, finalmente al CCV.

Vuoi conoscere maggiori informazioni sul percorso?